tratto da Il Giornale del 11 febbraio 2008
Se a qualcuno venisse qualche improbabile dubbio, da qui al 13 aprile, pensi alla Campania e ai suoi rifiuti, al Papa (non) invitato alla Sapienza, alle tasse aumentate, allo «scalone» cancellato
per ditemi voi quanti miliardi di euro, alla riforma della giustizia cancellata, alla riforma della scuola osteggiata, alla Bossi-Fini stravolta, alle opere pubbliche non realizzate, al D’Alema a braccetto con i nemici di Israele, a Prodi che dice «alla sicurezza del Papa ci penseranno le Guardie svizzere », a Pecoraro Scanio e al suo «no a tutto», a Bassolino e agli stipendi del suo
commissariato, alla Iervolino e al suo «non è morto nessuno per i rifiuti», alle manifestazioni dei governanti contro il governo, alle liti quotidiane fra comari, al ritiro dall’Irak e alla umiliante
ipocrisia con cui restiamo (forse) a Kabul, a Di Pietro e ai suoi strafalcioni grammaticali e giustizialisti, al tentativo di introdurre i matrimoni gay. È il mio pro-memoria elettorale.
martedì 12 febbraio 2008
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